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| ::: Parlano di noi |
VIAEMILIAAFFARI.TV del 01/06/09
Assemblea soci di API Rimini: Quale modello di sviluppo per Rimini?
rimini 1 giu Grande successo della XVI° Assemblea dei soci di API Rimini, tenutasi stamattina presso la sede della Provincia di Rimini. Gli imprenditori hanno partecipato numerosi ai lavori interni (approvazione bilancio e comunicazioni di servizio), e ancor di più alla parte pubblica, a cui sono intervenuti i due principali candidati alla Presidenza della Provincia, Marco Lombardi e Stefano Vitali. L’ordine del giorno ha visto, in successione, la relazione sui servizi ed il bilancio del Segretario Alessandro Rapone, poi la relazione del Presidente del Collegio Sindacale Gabriele Baschetti, nonché l’intervento del Presidente regionale di Unionapi, Alfeo Carretti. In seguito è salito sul palco il Presidente del Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi, Silvio Muratori, il quale ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita e sviluppo di tale consorzio, un esempio concreto di rete di imprese che è stato reso possibile grazie al supporto di Api Rimini. Muratori ha poi presentato il nuovissimo catalogo delle 18 aziende consorziate. Nella parte pubblica dei lavori dell’Assemblea, il Presidente di Api Rimini Bruno Bargellini ha letto una relazione politica alla presenza dei due candidati di PDL e PD, aprendo poi lo spazio alle domande degli altri imprenditori. Numerosi gli interventi, tra cui si segnalano quelli di Alberto Brighi (Brighi Srl di Santarcangelo), Paolo Terenzi (Cereria Terenzi Srl di Cattolica), Sabrina Vescovi (Eurocom Srl di Riccione), Goffredo Celli (Celli SpA di S. Giovanni in Marignano), Peo Pivi (Gruppo Petroltecnica, Coriano), Terenzio Marchetti (MT Srl di S. Giovanni in M.) e Paolo Cesari (Cesari & Rinaldi, Rimini), che hanno fatto preciso domande su temi quali infrastrutture, utilities, competenze della provincia in relazione alle imprese, pericolo di infiltrazione mafiosa nell’economia locale, ritardi delle pubbliche amministrazioni locali per le aree produttive, spreco di risorse pubbliche e richiesta di maggiore efficienza. I due candidati sono stati molto coinvolti nel dibattito e hanno rispettivamente risposto punto su punto a tutte le domande degli imprenditori, dimostrando grande interesse ed attenzione alle questioni sollevate, nonché impegnandosi pubblicamente a valorizzare le istanze della Piccola e Media Industria nell’esercizio del governo della Provincia riminese per i prossimi cinque anni. Nella sua relazione introduttiva – molto applaudita dalla platea – il Presidente di API Rimini Bargellini ha toccato temi strategici in materia di sviluppo economico locale, soffermandosi in particolare su: - quale modello economico di sviluppo per Rimini? - quale peso reale ha Rimini nel contesto regionale?
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RIMINI IN MAGAZINE dell' AGOSTO-SETTEMBRE 2006
Pietre a fin di bene
Il Consorzio Adriatico Pietre Preziose Orafi è nato a Rimini, durante l'estate 2005, sotto l'egida di alcuni imprenditori specialisti
del settore orafo operanti nel riminese, nel pesarese e nell'aretino, per lanciare un progetto pilota all'insegna dell'opera sociale.
Il Consorzio, con sede presso l'API, Associazione Piccole e Medie Imprese di Rimini, esprime uno spirito di alto valore
programmatico mediante una serie di iniziative di partnership e co-marketing.
Grazie al contributo del Consorzio Noicon e al sistema Impresa sociale.net, nasce un'iniziativa etica a favore della Casa S.Anna.
Il Presidente del Consorzio, Paolo Cesari, ha presentato con Polly Baleani della Gioielleria di Riccione e Alessandro Tamburini della
Gioielleria di Rimini, "Dieci Acquamarine, Pietre a Fin di Bene", il cui ricavato andrà in beneficenza alla Casa di Via Spallanzani a
Rivazzurra, che ospita ogni anno dieci ragazze italiane e straniere con i loro bambini, per assisterle ed offrire loro un asilo sicuro.
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IL RESTO DEL CARLINO del 19/07/06
Il console a Rimini
Visita a Rimini di S. E. Ivo Ivanov, console generale della Bulgaria. Sulla base di un'agenda curata dal responsabile dell'ufficio della
regione Emilia Romagna in Bulgaria, il console ha incontrato una serie di imprenditori e il sindaco nell'ottica dello sviluppo di rapporti
economici e culturali fra la capitale del turismo e il paese dei Balcani. La giornata di Ivanov è iniziata con un incontro con Alberto
Brighi, presidente di Api.
Poi è stata la volta di Paolo Cesari, presidente del Consorzio Adriatico che raccoglie le imprese specializzate nella lavorazione di
pietre e metalli preziosi.
La Bulgaria ha un ceto medio emergente che si sta affacciando ormai ai beni di lusso.
Nel pomeriggio il console generale ha fatto visita al sindaco Albero Ravaioli per ribadirgli l'interesse della Bulgaria verso nuovi
rapporti di collaborazione ora più promettenti grazie ai fondi della Comunità Europea.
Per finire, visita alla nuova fiera dove al Presidente Lorenzo Cagnoni sono state illustrate le potenzialità del settore fieristico bulgaro.
In particolare è in cantiere una rassegna sul turismo a Varna, la Rimini dei Balcani.
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CORRIERE del 24/06/06
Solidarietà Pietre "benefiche" per Casa Sant'Anna
Rimini - Dieci pietre preziose (delle acquemarine) sono state donate con una cerimonia avvenuta presso il Museo della Città dal Consorzio
Adriatico Pietre Preziose e Orafi alla Cooperativa sociale Casa Sant'Anna di Rimini, che da 16 anni accoglie donne con percorsi difficili
alle spalle che chiedono aiuto per la loro maternità .
Tutto comincia con il coinvolgimento del Consorzio Noicon e il sistema Impresasociale.net, la "piazza virtuale dell'agire reale" (nata con
l'obiettivo di favorire lo sviluppo di relazioni, tra imprese sociali e imprese for profit).
Questa iniziativa prende vita quando il Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi si iscrive a Impresesociali.net con il progetto
"Se sei buono... le pietre! ", che ha l'intento di favorire la realizzazione di progetti di carattere etico-sociale attraverso contributi non in
denaro, ma direttamente di pietre preziose, creazioni orafi e gioielli. A questo punto, le Imprese sociali interessate, dovevano
identificare due gioiellerie presenti sul territorio, che avrebbero assunto il ruolo di partner del progetto, attraverso le quali commercializzare
il prodotto al pubblico. Sono state quindi identificate Gioielleria Aldo Tamburini di Rimini e Gioielleria Baleani di Riccione, disponibili ad
allestire un piccolo spazio della propria vetrina con i prodotti offerti e uno strumento di comunicazione che descrivesse l'operazione.
Ieri alla cerimonia presso il Museo sono intervenuti Laura Dongiovanni, Paolo Cesari, Alessandro Tamburini, Polly Baleani e Gabriele
Bianchini a nome di Casa Sant'Anna. "Ringrazio il Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi" ha detto Bianchini "per questo dono il
cui ricavato in denaro aiuterà questa convivenza familiare educativa che aiuta le donne che ospita
(spesso dopo situazioni molto difficili) in un recupero pieno della loro vita assieme ai loro figli".
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LA VOCE del 24/06/06
Pietre preziose per aiutare le gestanti
Le pietre preziose non sono mai state così.. buone. Dieci pietre preziose infatti sono state donate ieri dal Consorzio Adriatico Pietre Preziose e
Orafi alla Fondazione Casa Sant'Anna di Rimini, che da oltre 12 anni accoglie donne con percorsi difficili alle spalle che chiedono aiuto
per terminare la maternità . Determinante si è rivelata la collaborazione delle Gioiellerie Tamburini di Rimini e Baleani di Riccione
che metteranno in vendita le pietre una volta lavorate. Il ricavato della vendita , come ha detto, verrà destinato per intero alla Fondazione
Casa Sant'Anna. Il progetto pilota, denominato, "Se sei buono...le pietre ! " vede tra i protagonisti anche Impresasociale.net.
Rimini - Un Passo verso la collaborazione tra rete di impresa sociale e stakeholders (enti pubblici, enti locali, imprese for profit, media).
Questo l'obiettivo del progetto "Se sei buono.. le pietre!", una iniziativa che ha visto la donazione di ben 10 pietre preziose da parte del
Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi alla Fondazione Casa Sant'Anna di Rimini. Da oltre 12 anni la Comunità Sant'Anna accoglie
donne con percorsi difficili alle spalle che chiedono aiuto per portare a termine la maternità .
Il progetto di carattere etico-sociale attraverso contributi non in denaro, ma direttamente di pietre preziose, creazioni orafi e gioielli.
Sono due le gioiellerie che sono state coinvolte nel progetto, la Gioielleria Aldo Tamburini di Rimini e Gioielleria Baleani di Riccione,
disponibili ad allestire un piccolo spazio della propria vetrina con i prodotti offerti e una breve descrizione dell'operazione.
Ieri mattina le gioiellerie hanno ricevuto i dieci preziosi da lavorare, il cui ricavato della vendita verrà destinato per intero alla
Fondazione Casa Sant'Anna di Rimini. Le pietre sono acquemarine del valore di 500 - 600 euro l'una. Impresasociale.net ha in programma
moltissimi altri progetti di valenza sociale. In questo senso "Se sei buono.. le pietre!" è da considerarsi un progetto pilota.
Presto si attiveranno percorsi simili in altre province.
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CARLINO del 24/06/06
Pietre preziose a fin di bene
Pietre preziose in beneficenza, sono quelle donate ieri mattina presso il museo della Città di Rimini dal Consorzio Adriatico Pietre Preziose e
Orafi alla Fondazione Casa Sant'Anna di Rimini. L'iniziativa è stata resa possibile grazie al Consorzio Noicon e al sistema Impresasociele.net.
Le pietre sono state consegnate alle Gioielleria Aldo Tamburini di Rimini e Baleani di Riccione che commercializzeranno il prodotto al pubblico.
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LA VOCE - Sabato 14-01-06
"Il Numero dei Consociati è salito a 23 con Pesaro, Arezzo e Ravenna.
ORAFI, IL CONSORZIO ADRIATICO CRESCE."
Presidente è il riminese Paolo Cesari.
Rimini- Il Consorzio Adriatico pietre preziose e orafi, costituito la scorsa estate presso Api Rimini continua a
crescere. A fronte del grande interesse suscitato fra gli operatori del settore, si è tenuta una nuova Assemblea
dei soci che ha approvato l'adesione di nuove aziende portando così il numero dei consociati a 23: tra queste ben
16 sono della provincia di Rimini, 5 di Pesaro, le rimanenti 2 di Arezzo e Ravenna. L'assemblea ha anche proceduto
ad eleggere il consiglio direttivo e il presidente.
Eccolo: Paolo Cesari (Rimini) presidente, Franco Vagnini (S. Giovanni in M.) vicepresidente, Stefano Basili
(Colbordolo), Arrigo Filippucci (Verucchio), Silvio Muratori (Riccione), Renzo Morri (Rimini), Maurizio Ticchi
(S. Giovanni in M.). Il Consorzio sarà presente dal 15 al 22 gennaio alla Fiera "Vicenza Oro 1" che è la più
importante manifestazione del settore a livello mondiale. Dal 3 al 7 giugno inoltre alcune imprese del Consorzio
saranno presenti alla Fiera internazionale di Las Vegas presso la manifestazione "3CK 2006" che costituisce una
vetrina fondamentale per tutto il mercato sud americano del settore.
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IL RESTO DEL CARLINO - Sabato 14-01-06
"ORAFI E PREZIOSI, UN CONSORZIO CHE VALE ORO."
Il Consorzio Adriatico Pietre preziose e Orafi, costituito presso Api Rimini, continua a crescere. L'Assemblea dei soci
che ha approvato l'adesione di altre aziende, portando così il numero dei consorziati a 23, di cui 16 sono di Rimini.
Eletto inoltre il consiglio direttivo: Paolo Cesari (Rimini), presidente; Franco Vagnini (S. Giovanni in M.), vice;
Stefano Basili (Colbordolo); Arrigo Filippucci (Verucchio); Silvio Muratori (Riccione); Renzo Morri (Rimini) e Maurizio
Ticchi (S. Giovanni). Il Consorzio inaugura la sua attività fieristica con uno stand alla Fiera Vicenza Oro e poi la
tappa a Las Vegas.
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CORRIERE DI ROMAGNA - Sabato 14-01-06
"PIETRE PREZIOSE: CRESCE IL CONSORZIO"
Rimini- Il Consorzio Adriatico pietre preziose e orafi, costituito la scorsa estate presso Api (Associazione
piccole imprese) di Rimini continua a crescere. Una nuova Assemblea dei soci ha infatti approvato l'adesione di altre
aziende portando così il numero dei consorziati a 23: tra queste ben 16 sono della provincia di Rimini, 5 della provincia
di Pesaro, e una ciascuna delle provincie di Arezzo e Ravenna. Nel corso dell'assemblea sono stati eletti il Consiglio
direttivo e il presidente i cui componenti sono: Paolo Cesari (Rimini), presidente; Franco Vagnini (S. Giovanni in M.),
vice; Stefano Basili (Colbordolo); Arrigo Filippucci (Verucchio); Silvio Muratori (Riccione); Renzo Morri (Rimini) e
Maurizio Ticchi (S. Giovanni). Il Consorzio sarà presente con uno stand collettivo presso la Fiera internazionale
"Vicenza Oro 1" che si terrà nella città veneta dal 15 al 22 gennaio prossimi. A Vicenza i consorziati presenteranno i
rispettivi prodotti di oreficeria, argenteria, gioielleria e pietre preziose, ciascuna con una propria vetrina dedicata:
la ricchezza del Consorzio è costituita infatti anche dalla grande articolazione dei prodotti. Dal 3 al 7 giugno inoltre,
alcune imprese del Consorzio saranno presenti anche alla Fiera internazionale di Las Vegas presso la manifestazione
"JCK 2006" che costituisce una vetrina fondamentale per tutto il mercato nord americano nel settore dei preziosi.
Il Consorzio infine ha attivato il proprio sito web: www.adriaticoprezioso.it
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BLOOMBERG Finanza & Mercati sette
Come brilla il patto dei gemmai.
Nasce a Rimini il Consorzio Adriatico delle pietre preziose:
ventuno aziende in cerca di alleanze
Tagliatori di pietre di tutto il mondo unitevi!A partire da Rimini.
Proprio in questi giorni, sta nascendo il polo italiano della "pietra",
con base nella città romagnola e presidi in Toscana e nelle Marche.
Si tratta del Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi che ha sottoscritto
ieri il suo atto di nascita e che riunisce 21 aziende orafe e di gioielli
di medio- piccole dimensioni (da quattro a quindici addetti).
Il presidente del consorzio, Paolo Cesari, titolare della Futurgem
(3 milioni di euro di fatturato) spiega: "Il territorio riminese, pesarese
ed aretino è costellato da pmi dell'oro e dei gioielli. Raccoglie gli
intagliatori e i gemmai più bravi d’Italia. Ma non ha mai avuto un riconoscimento
istituzionale. Con la creazione del Consorzio, sotto la tutela dell’Api
(Associazione Piccole e Medie Industrie) di Rimini, pensiamo di poter rafforzare
il nostro mercato in Italia e nel mondo".
I gemmai di Rimini per ora sono 21, ma entro la fine del 2005 potrebbero
diventare una trentina. La sfida è creare sinergia fra conoscenza,
produzione e distribuzione.
"Promuovere in futuro la nascita di punti vendita comuni, trovare accordi
con aziende italiane straniere. Rafforzare, attraverso joint-venture
commerciali in Cina, Thailandia, India e Giappone, la nostra distribuzione
e produzione di perle, diamanti, pietre preziose", aggiunge Cesari.
Il Consorzio (fondato con la sottoscrizione di una quota per socio di 550 euro)
punta anche a ottenere agevolazioni finanziarie e fiscali e a proteggere i
marchi made in Italy. Il distretto delle pietre preziose in Italia è nato.
Ora non resta che aspettare di vedere se sarà all’altezza di Vicenza,
Arezzo e Valenza Po.
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La Voce - Domenica 10 Luglio 2005
Raggruppa 21 aziende, la sede presso Api Rimini.
UN CONSORZIO PER LE PIETRE PREZIOSE.
Rimini - E' nato il Consorzio interregionale delle pietre preziose.
L'iniziativa è legata alla volontà di 21 aziende operanti nel territorio
riminese, pesarese e aretino di "fare rete" per essere più competitive
su tutti i mercati. Si chiama ufficialmente "Consorzio adriatico
pietre preziose e orafi", ed è stato costituito presso lo studio
del notaio Plescia. La sede è presso Api (Associazione piccole e
medie industrie) Rimini, scelta come partner strategico in virtù
della sua notevole esperienza al fianco delle piccole e medie imprese.
Promotori del progetto sono tre noti e stimati imprenditori del settore
pietre preziose, si tratta di Paolo Cesari, titolare della "Cesari e Rinaldi"
di Rimini, di Franco Vagnini della "Vagnini e Zangheri" e Maurizio Ticchi
dell'omonima ditta, entrambe di San Giovanni in Marignano.
"Non è affatto azzardato - ha dichiarato Paolo Cesari - definire la
Provincia di Rimini come il distretto delle pietre preziose d'Italia"
alla pari delle storiche aree di Vicenza, Arezzo e Valenza del Po nel
settore dell'oreficeria e della gioielleria.
Secondo il direttore di Api Rimini, Alessandro Rapone, "Con questa
operazione si apre un nuovo importante capitolo di Api Rimini che
nel solco della internazionalizzazione delle imprese ha tanto operato
in questi anni portando molte aziende associate sui più diversi
mercati arabi e dell'est europeo. Il bacino arabo in particolare
sarà oggetto delle nostre più grandi attenzioni per supportare il
nuovo Consorzio nel suo percorso di crescita". I primi passi del
Consorzio saranno l'attivazione di un sito web e la creazione di
un catalogo collettivo di presentazione in modo tale da essere pronto
per le iniziative promozionali che verranno messe in programma in base
a un calendario concordato tra i consorziati.
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Corriere Romagna
Obiettivo: unire le piccole aziende.
PIETRE PREZIOSE E ORAFI: NASCE IL CONSORZIO ADRIATICO.
Con adesioni anche da Pesaro e Arezzo.
Rimini - Obiettivo, essere competitivi sui mercati, e far fronte alle
piccole dimensioni d'azienda. Per questo 21 aziende che si occupano di
pietre preziose hanno fondato, a Rimini, il Consorzio Adriatico Pietre
Preziose e Orafi. Si tratta di aziende riminesi, pesaresi e aretine,
di dimensioni medio - piccole che così si presentano più strutturate
sul mercato globale. Promotori del progetto sono tre noti imprenditori
riminesi del settore: Paolo Cesari, Franco Vagnini e Maurizio Ticchi
di San Giovanni in Marignano.
La sede del Consorzio è presso Api Rimini (Associazione Piccole e Medie Imprese)
"che è stata scelta - spiega il direttore Alessandro Rapone - come partner
strategico in virtù della sua notevole esperienza al fianco delle piccole
e medie imprese, in particolare per quanto riguarda i processi di
internazionalizzazione aziendale".
Gli obiettivi del consorzio sono molteplici ed impegnativi e si possono
così riassumere: promuovere la collaborazione fra le imprese consorziate;
realizzare iniziative pubblicitarie nell'interesse comune; presentare
progetti alla pubblica amministrazione per fare meglio conoscere i propri
prodotti; assistere i consorziati con riferimento a marchi e brevetti;
migliorare l'organizzazione di acquisti e vendite; partecipare con stand
collettivi a mostre e fiere in Italia e all'estero; effettuare ricerche
di mercato e tecnologiche; rilasciare garanzie di qualità; promuovere
la formazione e l'aggiornamento tecnico- professionale degli imprenditori
e dei loro dipendenti.
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Carlino di Rimini, sezione Emilia Romagna
Rimini: un Consorzio prezioso.
Rimini - Nasce a Rimini un Consorzio interregionale delle pietre preziose.
L'hanno ideato circa venti imprenditori del settore oreficeria operanti
nel settore riminese, pesarese ed aretino per dotarsi di uno strumento
specifico volto ad aumentare la competitività sul mercato.
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Carlino di Rimini, sezione cronaca Rimini
Notizie API: "Consorzio prezioso".
L'Api, associazione piccole medie imprese, ha promosso la costituzione
del Consorzio adriatico pietre preziose e orafi. "L'iniziativa - dice una nota
- nasce dalla volontà di circa venti imprenditori del settore operanti nel
territorio riminese, pesarese, aretino che hanno avvertito la necessità di
dotarsi di uno strumento specifico per aumentare le proprie potenzialità" .
Promotori dell'iniziativa sono i riminesi Paolo Cesari, Franco Vagnini
e Maurizio Ticchi.
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Uninews - Settimanale del Gruppo Unicredit -
18 Luglio 2005
http://uninews.unicredito.it/it/articoli/page.php?id=4642
Valore alle pietre
È stato costituito a Rimini il Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi.
L'iniziativa nasce dalla volontà di circa venti imprenditori del settore
operanti nel territorio riminese, pesarese ed aretino, che hanno avvertito
la necessità di dotarsi di uno strumento specifico per aumentare le proprie
potenzialità: la caratteristica comune infatti è quella di imprese di
dimensioni piccolo-medie, le quali, per poter affrontare con maggiore
efficacia le sfide del mercato globale desiderano presentarsi in modo
coordinato, fissando degli obiettivi comuni e mettendo in campo una gamma
di prodotti molto diversificata per qualità e fascia di prezzi.
La sede del Consorzio è presso API Rimini, Associazione Piccole e Medie
Industrie, che è stata scelta come partner strategico in virtù della sua
notevole esperienza al fianco delle piccole e medie imprese, in particolare
per quanto riguarda i processi di internazionalizzazione aziendale.
Gli obiettivi del consorzio sono molteplici ed impegnativi:
- promuovere la collaborazione fra le imprese consorziate;
- realizzare iniziative pubblicitarie nell'interesse comune;
- presentare progetti alla pubblica amministrazione per far meglio
conoscere i propri prodotti;
- assistere i consorziati con riferimento a marchi e brevetti;
- migliorare l'organizzazione di acquisti e vendite;
- partecipare con stand collettivi a mostre e fiere in Italia e all'estero;
- effettuare ricerche di mercato e tecnologiche;
- rilasciare garanzie di qualità;
- promuovere la formazione e l'aggiornamento tecnico-professionale
degli imprenditori e dei loro dipendenti.
Il consorzio, inoltre, con il supporto consulenziale di Api Rimini,
può realizzare iniziative finalizzate all'ottenimento di particolari
agevolazioni creditizie, finanziarie, assicurative e fiscali a favore
del consorzio stesso e/o delle aziende consorziate.
Il settore orafo e delle pietre preziose rappresenta, nella provincia
di Rimini in particolare, un comparto molto dinamico e in fase di crescita,
all'interno del quale sono emerse delle imprese che hanno saputo affermarsi
a livello nazionale ed internazionale grazie ad un know-how acquisito nel
tempo da un numero crescente e significativo di piccoli e medi imprenditori,
siano essi produttori piuttosto che artigiani oppure ancora mercanti.
Non è affatto azzardato definire la Provincia di Rimini come il distretto
delle pietre preziose d'Italia, alla pari delle storiche aree di Vicenza,
Arezzo e Valenza Po nel settore dell'oreficeria e della gioielleria.
Lo spirito che ha portato a costituire il Consorzio nasce proprio dalla
volontà di imprimere un'accelerazione nel percorso di crescita e consolidamento
del tessuto imprenditoriale locale, che in questo settore ha maturato una grande
professionalità e credibilità, con tutte le premesse per un ulteriore sviluppo.
Il direttore di Api Rimini, Alessandro Rapone, sostiene che "con questa operazione
si apre un nuovo importante capitolo di Api Rimini che, nel solco
dell'internazionalizzazione delle imprese ha tanto operato in questi anni,
portando molte aziende associate sui più diversi mercati arabi (Libia, Algeria,
Marocco e Tunisia) e dell'est europeo (Romania, Serbia, Bulgaria): il bacino
arabo in particolare sarà oggetto delle nostre più grandi attenzioni, per
supportare il nuovo Consorzio nel suo percorso di crescita".
I primi passi concreti del nuovo Consorzio saranno quelli di attivare un sito web
e di predisporre un catalogo collettivo di presentazione di aziende e prodotti,
così da poter essere quanto prima pronti per le iniziative promozionali che
verranno messe in programma in base ad un calendario che verrà
concordato tra i consorziati.
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AGENPARL - Agenzia Parlamentare per l'informazione
politica ed economica
http://www.agenparl.com/login.asp?refererpage=%2Fnews%2Easp%3Fid%3D9821
E' nato a Rimini il Consorzio interregionale delle pietre preziose.
Roma, 14 luglio 2005 - Agenparl - È stato costituito a Rimini presso il notaio Plescia
il Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi. L'iniziativa nasce dalla volontà di
circa venti imprenditori del settore operanti nel territorio riminese, pesarese
ed aretino, che hanno avvertito la necessità di dotarsi di uno strumento specifico
per aumentare le proprie potenzialità: la caratteristica comune infatti è quella
di imprese di dimensioni piccolo-medie, le quali, per poter affrontare con maggiore
efficacia le sfide del mercato globale desiderano presentarsi in modo coordinato,
fissando degli obiettivi comuni e mettendo in campo una gamma di prodotti molto
diversificata per qualità e fascia di prezzi.
La sede del Consorzio è presso API Rimini, Associazione Piccole e Medie Industrie,
che è stata scelta come partner strategico in virtù della sua notevole esperienza
al fianco delle piccole e medie imprese, in particolare per quanto riguarda i
processi di internazionalizzazione aziendale.
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www.viaemiliaaffari.tv
http://www.viaemiliaaffari.tv/ViewNewsAffari.asp?idnews=68480
Nasce a Rimini il Consorzio interregionale delle pietre preziose.
Rimini, 11 luglio - E' stato costituito a Rimini presso il notaio Plescia
il "Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi". L'iniziativa nasce dalla
volontà di circa venti imprenditori del settore operanti nel territorio riminese,
pesarese ed aretino, che hanno avvertito la necessità di dotarsi di uno strumento
specifico per aumentare le proprie potenzialità: la caratteristica comune infatti
è quella di imprese di dimensioni piccolo-medie, le quali, per poter affrontare
con maggiore efficacia le sfide del mercato globale desiderano presentarsi in modo
coordinato, fissando degli obiettivi comuni e mettendo in campo una gamma di prodotti
molto diversificata per qualità e fascia di prezzi. Promotori del progetto sono
tre noti e stimati imprenditori riminesi del settore pietre preziose:
- Paolo Cesari, titolare della ditta "Cesari & Rinaldi" di Rimini;
- Franco Vagnini, titolare della "Vagnini & Zangheri" di S. Giovanni in Marignano;
- Maurizio Ticchi, dell'omonima ditta di S. Giovanni in Marignano.
La sede del Consorzio è presso API Rimini, Associazione Piccole e Medie Industrie,
che è stata scelta come partner strategico in virtù della sua notevole esperienza
al fianco delle piccole e medie imprese, in particolare per quanto riguarda i processi
di internazionalizzazione aziendale. Gli obiettivi del consorzio sono molteplici
ed impegnativi e si possono così riassumere:
- promuovere la collaborazione fra le imprese consorziate;
- realizzare iniziative pubblicitarie nell'interesse comune;
- presentare progetti alla pubblica amministrazione per far meglio
conoscere i propri prodotti;
- assistere i consorziati con riferimento a marchi e brevetti;
- migliorare l'organizzazione di acquisti e vendite;
- partecipare con stand collettivi a mostre e fiere in Italia e all'estero;
- effettuare ricerche di mercato e tecnologiche,
- rilasciare garanzie di qualità;
- promuovere la formazione e l'aggiornamento tecnico-professionale degli
imprenditori e dei loro dipendenti.
Il consorzio, inoltre, con il supporto consulenziale di Api Rimini, può realizzare
iniziative finalizzate all'ottenimento di particolari agevolazioni creditizie,
finanziarie, assicurative e fiscali a favore del consorzio stesso e/ delle aziende
consorziate. Il settore orafo e delle pietre preziose rappresenta, nella provincia
di Rimini in particolare, un comparto molto dinamico e in fase di crescita, all'interno
del quale sono emerse delle imprese che hanno saputo affermarsi a livello nazionale
ed internazionale grazie ad un know-how acquisito nel tempo da un numero crescente
e significativo di piccoli e medi imprenditori, siano essi produttori piuttosto che
artigiani oppure ancora mercanti. In una dichiarazione, Paolo Cesari afferma che
"non è affatto azzardato definire la Provincia di Rimini come il distretto delle
pietre preziose d'Italia, alla pari delle storiche aree di Vicenza, Arezzo e
Valenza Po nel settore dell'oreficeria e della gioielleria. Lo spirito che ha portato
a costituire il "Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi" nasce proprio dalla
volontà di imprimere un'accelerazione nel percorso di crescita e consolidamento
del nostro tessuto imprenditoriale, che in questo settore ha maturato una grande
professionalità e credibilità, con tutte le premesse per un ulteriore sviluppo".
Il Direttore di Api Rimini Alessandro Rapone, dal canto suo, sostiene che
"con questa operazione si apre un nuovo importante capitolo di Api Rimini
che, nel solco dell'internazionalizzazione delle imprese ha tanto operato
in questi anni, portando molte aziende associate sui più diversi mercati
arabi (Libia, Algeria, Marocco e Tunisia) e dell'est europeo (Romania,
Serbia, Bulgaria): il bacino arabo in particolare sarà oggetto delle nostre
più grandi attenzioni, per supportare il nuovo Consorzio nel suo percorso
di crescita".
I primi passi concreti del nuovo Consorzio saranno quelli di attivare un sito web
e di predisporre un catalogo collettivo di presentazione di aziende e prodotti,
così da poter essere quanto prima pronti per le iniziative promozionali che
verranno messe in programma in base ad un calendario che verrà
concordato tra i consorziati.
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Informest - Newsletter n° 40/2005
www.informest.it/newsletter
E' stato costituito a Rimini presso il notaio Plescia il "Consorzio Adriatico
Pietre Preziose e Orafi". L'iniziativa nasce dalla volontà di circa venti imprenditori
del settore operanti nel territorio riminese, pesarese ed aretino, che hanno
avvertito la necessità di dotarsi di uno strumento specifico per aumentare
le proprie potenzialità.
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Emilianet - Rimini cronaca
http://www.emilianet.it/database/emilianet/emilianet2.nsf/6ab2c64c56f0d061c125676a00456f0d
Nasce a Rimini il Consorzio interregionale delle pietre preziose.
21 aziende pronte a fare rete per essere più competitive su tutti i mercati.
Rimini, 11 luglio - E' stato costituito a Rimini presso il notaio Plescia
il "Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi". L'iniziativa nasce dalla
volontà di circa venti imprenditori del settore operanti nel territorio riminese,
pesarese ed aretino, che hanno avvertito la necessità di dotarsi di uno strumento
specifico per aumentare le proprie potenzialità: la caratteristica comune infatti
è quella di imprese di dimensioni piccolo-medie, le quali, per poter affrontare
con maggiore efficacia le sfide del mercato globale desiderano presentarsi in modo
coordinato, fissando degli obiettivi comuni e mettendo in campo una gamma di prodotti
molto diversificata per qualità e fascia di prezzi. Promotori del progetto sono
tre noti e stimati imprenditori riminesi del settore pietre preziose:
- Paolo Cesari, titolare della ditta "Cesari & Rinaldi" di Rimini;
- Franco Vagnini, titolare della "Vagnini & Zangheri" di S. Giovanni in Marignano;
- Maurizio Ticchi, dell'omonima ditta di S. Giovanni in Marignano.
La sede del Consorzio è presso API Rimini, Associazione Piccole e Medie Industrie,
che è stata scelta come partner strategico in virtù della sua notevole esperienza
al fianco delle piccole e medie imprese, in particolare per quanto riguarda i processi
di internazionalizzazione aziendale. Gli obiettivi del consorzio sono molteplici
ed impegnativi e si possono così riassumere:
- promuovere la collaborazione fra le imprese consorziate;
- realizzare iniziative pubblicitarie nell'interesse comune;
- presentare progetti alla pubblica amministrazione per far meglio
conoscere i propri prodotti;
- assistere i consorziati con riferimento a marchi e brevetti;
- migliorare l'organizzazione di acquisti e vendite;
- partecipare con stand collettivi a mostre e fiere in Italia e all'estero;
- effettuare ricerche di mercato e tecnologiche,
- rilasciare garanzie di qualità;
- promuovere la formazione e l'aggiornamento tecnico-professionale degli
imprenditori e dei loro dipendenti.
Il consorzio, inoltre, con il supporto consulenziale di Api Rimini, può realizzare
iniziative finalizzate all'ottenimento di particolari agevolazioni creditizie,
finanziarie, assicurative e fiscali a favore del consorzio stesso e/ delle aziende
consorziate. Il settore orafo e delle pietre preziose rappresenta, nella provincia
di Rimini in particolare, un comparto molto dinamico e in fase di crescita, all'interno
del quale sono emerse delle imprese che hanno saputo affermarsi a livello nazionale
ed internazionale grazie ad un know-how acquisito nel tempo da un numero crescente
e significativo di piccoli e medi imprenditori, siano essi produttori piuttosto che
artigiani oppure ancora mercanti. In una dichiarazione, Paolo Cesari afferma che
"non è affatto azzardato definire la Provincia di Rimini come il distretto delle
pietre preziose d'Italia, alla pari delle storiche aree di Vicenza, Arezzo e
Valenza Po nel settore dell'oreficeria e della gioielleria. Lo spirito che ha portato
a costituire il "Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi" nasce proprio dalla
volontà di imprimere un'accelerazione nel percorso di crescita e consolidamento
del nostro tessuto imprenditoriale, che in questo settore ha maturato una grande
professionalità e credibilità, con tutte le premesse per un ulteriore sviluppo".
Il Direttore di Api Rimini Alessandro Rapone, dal canto suo, sostiene che
"con questa operazione si apre un nuovo importante capitolo di Api Rimini
che, nel solco dell'internazionalizzazione delle imprese ha tanto operato
in questi anni, portando molte aziende associate sui più diversi mercati
arabi (Libia, Algeria, Marocco e Tunisia) e dell'est europeo (Romania,
Serbia, Bulgaria): il bacino arabo in particolare sarà oggetto delle nostre
più grandi attenzioni, per supportare il nuovo Consorzio nel suo percorso
di crescita".
I primi passi concreti del nuovo Consorzio saranno quelli di attivare un sito web
e di predisporre un catalogo collettivo di presentazione di aziende e prodotti,
così da poter essere quanto prima pronti per le iniziative promozionali che
verranno messe in programma in base ad un calendario che verrà
concordato tra i consorziati.
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Il Sole 24 Ore - Centro Nord
La Perla Verde: Riccione si rifà il look con i petrodollari del Dubai
Idee che vanno, soldi che vengono. Da Riccione a Rimini il tentativo avviato
è quello di familiarizzare con l’emirato del Dubai e creare le condizioni
per scambiarsi le rispettive "ricchezze". Al Comune di Riccione, che ha annunciato
un imponente piano di investimenti da 350 milioni per cambiare il proprio look,
interessano i denari degli arabi per costruire una nuova cartolina della Perla Verde;
concretamente progetti di investimento riguardanti il nuovo Palacongressi, il piano
per i parcheggi interrati; l’innalzamento del lungomare e relativo piano spiaggia,
un piano per le colonie abbandonate, il progetto "Riccione capitale del benessere"
legato al turismo termale e per sistemare tutta l’area del porto.
Nella direzione opposta, al Consorzio adriatico pietre preziose e orafi ,costituitosi
nel luglio scorso a Rimini, grazie all’impulso di 20 operatori
di settore delle provincie di Rimini, Pesaro e Arezzo, interessa invece proporre
al Dubai la creatività e il design italiano.
"Quasi casualmente, durante un convegno di immobiliaristi svoltosi a Riccione
- racconta l’Assessore al turismo Lucio Berardi - siamo venuti a conoscenza
dell’interesse di imprenditori del Dubai di investire in Italia 2 miliardi di
dollari in immobili di gran lusso e infrastrutture a prevalente vocazione turistica.
Ci siamo attivati per conoscere le condizioni, abbiamo incontrato alcune imprese
in Dubai e ora stiamo preparando la nostra proposta. A febbraio torneremo
negli Emirati con l’obiettivo di concretizzare una forma di accordo secondo
la formula del project financing".
In direzione contraria si muove il gruppo di orafi. "Siamo appena tornati dal Dubai
- racconta Alberto Cesari dell’Istituto di ricerca Quaster, al quale il Consorzio
ha affidato il compito della ricognizione di mercato - riscontrando una forte domanda
di prodotti ad alto contenuto di design. Le linee presentate hanno ottenuto ottimo
successo e ora stiamo valutando di aprire un punto vendita al Festival Center del Dubai,
un enorme complesso (apertura settembre 2006) che prevede 19mila unità residenziali,
cinque hotel e una miriade di esercizi: oltre 100 ristoranti e 400 negozi per complessivi
548mila mq."
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Mondolibero Emilia Romagna - N. 14
Nasce a Rimini il Consorzio interregionale delle pietre preziose.
21 aziende pronte a fare rete per essere più competitive su tutti i mercati.
Rimini, 11 luglio - E' stato costituito a Rimini presso il notaio Plescia
il "Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi". L'iniziativa nasce dalla
volontà di circa venti imprenditori del settore operanti nel territorio riminese,
pesarese ed aretino, che hanno avvertito la necessità di dotarsi di uno strumento
specifico per aumentare le proprie potenzialità: la caratteristica comune infatti
è quella di imprese di dimensioni piccolo-medie, le quali, per poter affrontare
con maggiore efficacia le sfide del mercato globale desiderano presentarsi in modo
coordinato, fissando degli obiettivi comuni e mettendo in campo una gamma di prodotti
molto diversificata per qualità e fascia di prezzi. Promotori del progetto sono
tre noti e stimati imprenditori riminesi del settore pietre preziose:
- Paolo Cesari, titolare della ditta "Cesari & Rinaldi" di Rimini;
- Franco Vagnini, titolare della "Vagnini & Zangheri" di S. Giovanni in Marignano;
- Maurizio Ticchi, dell'omonima ditta di S. Giovanni in Marignano.
La sede del Consorzio è presso API Rimini, Associazione Piccole e Medie Industrie,
che è stata scelta come partner strategico in virtù della sua notevole esperienza
al fianco delle piccole e medie imprese, in particolare per quanto riguarda i processi
di internazionalizzazione aziendale. Gli obiettivi del consorzio sono molteplici
ed impegnativi e si possono così riassumere:
- promuovere la collaborazione fra le imprese consorziate;
- realizzare iniziative pubblicitarie nell'interesse comune;
- presentare progetti alla pubblica amministrazione per far meglio
conoscere i propri prodotti;
- assistere i consorziati con riferimento a marchi e brevetti;
- migliorare l'organizzazione di acquisti e vendite;
- partecipare con stand collettivi a mostre e fiere in Italia e all'estero;
- effettuare ricerche di mercato e tecnologiche,
- rilasciare garanzie di qualità;
- promuovere la formazione e l'aggiornamento tecnico-professionale degli
imprenditori e dei loro dipendenti.
Il consorzio, inoltre, con il supporto consulenziale di Api Rimini, può realizzare
iniziative finalizzate all'ottenimento di particolari agevolazioni creditizie,
finanziarie, assicurative e fiscali a favore del consorzio stesso e/ delle aziende
consorziate. Il settore orafo e delle pietre preziose rappresenta, nella provincia
di Rimini in particolare, un comparto molto dinamico e in fase di crescita, all'interno
del quale sono emerse delle imprese che hanno saputo affermarsi a livello nazionale
ed internazionale grazie ad un know-how acquisito nel tempo da un numero crescente
e significativo di piccoli e medi imprenditori, siano essi produttori piuttosto che
artigiani oppure ancora mercanti. In una dichiarazione, Paolo Cesari afferma che
"non è affatto azzardato definire la Provincia di Rimini come il distretto delle
pietre preziose d'Italia, alla pari delle storiche aree di Vicenza, Arezzo e
Valenza Po nel settore dell'oreficeria e della gioielleria. Lo spirito che ha portato
a costituire il "Consorzio Adriatico Pietre Preziose e Orafi" nasce proprio dalla
volontà di imprimere un'accelerazione nel percorso di crescita e consolidamento
del nostro tessuto imprenditoriale, che in questo settore ha maturato una grande
professionalità e credibilità, con tutte le premesse per un ulteriore sviluppo".
Il Direttore di Api Rimini Alessandro Rapone, dal canto suo, sostiene che
"con questa operazione si apre un nuovo importante capitolo di Api Rimini
che, nel solco dell'internazionalizzazione delle imprese ha tanto operato
in questi anni, portando molte aziende associate sui più diversi mercati
arabi (Libia, Algeria, Marocco e Tunisia) e dell'est europeo (Romania,
Serbia, Bulgaria): il bacino arabo in particolare sarà oggetto delle nostre
più grandi attenzioni, per supportare il nuovo Consorzio nel suo percorso
di crescita".
I primi passi concreti del nuovo Consorzio saranno quelli di attivare un sito web
e di predisporre un catalogo collettivo di presentazione di aziende e prodotti,
così da poter essere quanto prima pronti per le iniziative promozionali che
verranno messe in programma in base ad un calendario che verrà
concordato tra i consorziati.
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